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Certificato delle sanzioni Amministrative
Informazioni

Certificato delle sanzioni amministrative: nel certificato, intestato ad un ente, sono riportate le iscrizioni esistenti nell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, ad eccezione di quelle relative ai provvedimenti di applicazione della sanzione su richiesta ed ai provvedimenti di applicazione della sanzione pecuniaria all’esito del procedimento per decreto, come previsto dall’art. 31 D.P.R. 313/2002 – Testo Unico sul Casellario.

 
Si ricorda che i certificati del casellario giudiziale hanno validità di sei mesi dalla data del rilascio.
 
Il certificato può essere richiesto a qualsiasi Ufficio Locale del Casellario presso le Procure della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza del richiedente.
 
Il certificato si richiede compilando una domanda in carta libera, indirizzata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale – Ufficio Locale del Casellario Giudiziale.
 
Per i certificati delle sanzioni amministrative occorre allegare:
  • fotocopia non autenticata del documento di riconoscimento del rappresentante legale;
  • fotocopia non autenticata dell’atto dal quale risulta la rappresentanza legale;
  • eventuale atto di delega;
  • 1 marca da bollo da 7,68 euro per le richieste urgenti, con ritiro del certificato in giornata;
  • 1 marca da bollo da 3,84 euro per il ritiro dopo 1 giorno lavorativo.
La richiesta può essere consegnata da persona delegata dall’interessato, il quale dovrà comunque firmare personalmente l’istanza e l’atto di delega, come previsto dai modelli predisposti.
 
Se la richiesta viene inoltrata per posta occorre allegare una busta preaffrancata riportante l’indirizzo del richiedente, che l’ufficio utilizzerà per la spedizione di quanto richiesto.
 
I cittadini non appartenenti all’Unione Europea devono esibire il permesso di soggiorno non scaduto, con copia delle ricevute, qualora ne sia stato richiesto il rinnovo.
 
L’ufficio è esentato da ogni responsabilità per le false dichiarazioni rese dagli interessati o da terzi (art. 73 D.P.R. 445/2000).
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